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CCNL ABI

PARTE GENERALE

Cap.I - Area contrattuale

  • Art. 1 - Ambito di applicazione del contratto
  • Art. 2 - Attività che richiedono specifiche regolamentazioni
  • Art. 3 - Attività complementari e/o accessorie appaltabili
  • Art. 4 - Nozione di controllo

Cap.II - Sistema di relazioni sindacali

  • Art. 5 - Assetti contrattuali - Decorrenze e scadenze
  • Art. 6 - Procedura di rinnovo
  • Art. 7 - Indennità di vacanza contrattuale
  • Art. 8 - Osservatorio nazionale
  • Art. 9 - Conciliazione delle controversie individuali di lavoro e arbitrato
  • Art. 10 - Incontro annuale
  • Art. 11 - Incontri semestrali
  • Art. 12 - Pari opportunità
  • Art. 13 - Organismo paritetico sulla formazione
  • Art. 14 - Ristrutturazioni e/o riorganizzazioni - Trasferimenti di azienda
  • Art. 15 - Distacco del personale
  • Art. 16 - Appalti
  • Art. 17 - Occupazione
  • Art. 18 - Confronto a livello di gruppo
  • Art. 19 - Procedura in tema di orari di lavoro
  • Art. 20 - Nozione di unità produttiva e organismi sindacali aziendali
  • Art. 21 - Nuove flessibilità e normative obsolete
  • Art. 22 - Controlli a distanza

Cap.III - Contrattazione integrativa aziendale

  • Art. 23 - Decorrenza e procedura di rinnovo - Materie demandate
  • Art. 24 - Rapporti fra il contratto nazionale e le normative preesistenti - Controversie collettive aziendali

Cap.IV - Politiche attive per l’occupazione

  • Art. 25 - Apprendistato professionalizzante
  • Art. 26 - Somministrazione di lavoro
  • Art. 27 - Contratto di inserimento
  • Art. 28 - Commissione paritetica in materia di lavoro a tempo parziale e contratto di lavoro a tempo determinato - Norme di rinvio
  • Art. 29 - Lavoro a tempo parziale
  • Art. 30 - Telelavoro
  • Art. 31 - Periodo di prova

Cap.V - Doveri e diritti del personale - Provvedimenti disciplinari

  • Art. 32 - Obblighi delle Parti
  • Art. 33 - Servizio di cassa e gestione di valori
  • Art. 34 - Reperibilità e intervento
  • Art. 35 - Lavoratore/lavoratrice sottoposto a procedimento penale
  • Art. 36 - Tutele per fatti commessi nell’esercizio delle funzioni
  • Art. 37 - Responsabilità civile verso terzi
  • Art. 38 - Provvedimenti disciplinari

Cap.VI - Trattamento economico

Cap.VII - Riposo settimanale, festività, ferie

Cap.VIII - Politiche sociali e di salute e sicurezza

  • Art. 49 - Permessi per motivi personali o familiari - Aspettativa non retribuita - Congedo matrimoniale
  • Art. 50 - Malattie e infortuni
  • Art. 51 - Maternità
  • Art. 52 - Obblighi di leva
  • Art. 53 - Lavoratori/lavoratrici studenti
  • Art. 54 - Borse di studio
  • Art. 55 - Assistenza sanitaria
  • Art. 56 - Modalità di attuazione dell'orario di lavoro extra standard nei casi di disagio sociale
  • Art. 57 - Videoterminali
  • Art. 58 - Pausa per addetti ai centralini
  • Art. 59 - Indennità per centralinisti non vedenti
  • Art. 60 - Iniziative sociali

Cap.IX - Missioni

Cap.X - Addestramento - Formazione - Criteri di sviluppo professionale e di carriera - Valutazione del lavoratore/lavoratrice

Cap.XI - Risoluzione del rapporto di lavoro

PARTE SPECIALE - QUADRI DIRETTIVI

Cap.XV - Quadri direttivi

PARTE SPECIALE - AREE PROFESSIONALI

Cap.XVI - Aree professionali

ALLEGATI

  • Allegato 1 - Elenco delle aziende cui si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro

TABELLE

APPENDICI

  • Appendice n. 1 - Protocollo d’intesa per disciplinare i passaggi da normative collettive diverse a quella nazionale e complementare del credito
  • Appendice n. 2 - Contributo di solidarietà generazionale
  • Appendice n. 3 - Enbicredito
  • Appendice n. 4 - Impegni delle Parti Nazionali
  • Appendice n. 5 - Apprendistato professionalizzante
  • Appendice n. 6 - Trattamento di fine rapporto e previdenza
  • Appendice n. 7 - Fondo nazionale del settore del credito per progetti di solidarietà
  • Appendice n. 8 - Protocollo sullo sviluppo sostenibile e compatibile del sistema bancario
  • Appendice n. 9 - Accordo interconfederale 11 febbraio 2004 sui contratti di inserimento
  • Appendice n. 10 - Dichiarazione congiunta delle Parti sociali europee del settore bancario sulla formazione continua del dicembre 2002

L'impresa ha facoltà di chiedere prestazioni lavorative aggiuntive all'orario giornaliero normale del lavoratore/lavoratrice nel limite massimo di 2 ore al giorno o di 10 ore settimanali.
FLESSIBILITÀ. Le prestazioni aggiuntive, fino a 50 ore nell'anno, rappresentano uno strumento di flessibilità e quindi non costituiscono lavoro straordinario e danno diritto al recupero obbligatorio secondo il meccanismo che segue. Tale meccanismo opera – d'intesa fra l'impresa ed il lavoratore/lavoratrice – anche tramite una riduzione della prestazione giornaliera prima che si verifichi un prolungamento della stessa rispetto all'orario di lavoro normale dell'interessato.
Per le prestazioni aggiuntive per le quali sono previste maggiorazioni superiori a quella relativa allo straordinario diurno feriale il lavoratore/lavoratrice, per le prime 50 ore di prestazioni aggiuntive, può scegliere il recupero secondo il meccanismo della banca delle ore che segue, ovvero il compenso per lavoro straordinario.
LAVORO STRAORDINARIO. Oltre il limite di cui al comma 3, le prime 50 ore danno diritto al recupero secondo il meccanismo della banca delle ore o al compenso per lavoro straordinario, a richiesta del lavoratore/lavoratrice.
Le ulteriori 50 ore danno diritto al compenso per lavoro straordinario appresso indicato.
Comunque il lavoro straordinario può essere effettuato entro il limite massimo di 100 ore per anno solare: detto limite va osservato nei confronti di ciascun dipendente.
Il lavoro straordinario non può essere effettuato nel giorno di domenica, nei giorni festivi, ed in quello del sabato (ovvero di lunedì nei casi di distribuzione dell'orario settimanale dal martedì al sabato) salvo particolari ed eccezionali esigenze.
CRITERI DI RECUPERO. Nei primi 6 mesi dall'espletamento delle prestazioni aggiuntive il recupero può essere effettuato previo accordo tra impresa e lavoratore/lavoratrice. Trascorso tale termine, il lavoratore/lavoratrice ha diritto al recupero nel periodo prescelto, previo preavviso all'impresa di almeno:

1 giorno lavorativo, per il caso di recupero orario;
5 giorni lavorativi, per il caso di recupero tra 1 e 2 giorni;
10 giorni lavorativi, per il caso di recupero superiore a 2 giorni.

Resta fermo che il recupero dovrà comunque essere effettuato non oltre 24 mesi dal predetto espletamento. Trascorso tale termine l'impresa, nei successivi 6 mesi, fisserà – previo accordo con il lavoratore – il recupero delle ore relative a prestazioni rese in aggiunta al normale orario di lavoro, confluite in banca ore e non fruite. In difetto di accordo l'impresa provvederà ad indicare, entro il medesimo termine di 6 mesi, i tempi di fruizione.
Nei casi di prolungate assenze – quali malattie, infortuni, maternità, servizio militare – che abbiano impedito l'effettuazione del recupero entro i predetti termini, il lavoratore/lavoratrice interessato potrà scegliere tra la fruizione del recupero al rientro in servizio entro un congruo termine da concordare con l'impresa, ovvero la corresponsione del relativo compenso per lavoro straordinario. Tale compenso viene riconosciuto, altresì, nei casi di cessazione del rapporto, per le prestazioni aggiuntive non recuperate.
Il lavoratore/lavoratrice può verificare periodicamente il numero delle ore aggiuntive da lui eseguite.
L'impresa deve comunicare mensilmente alle organizzazioni sindacali dei lavoratori/lavoratrici stipulanti il numero complessivo delle ore di lavoro aggiuntivo effettuate nell'ambito di ogni singolo ufficio, servizio o dipendenza, specificando il numero dei lavoratori/lavoratrici che hanno effettuato dette prestazioni.
E' in facoltà di un componente la rappresentanza sindacale del personale, appositamente designato dalle predette organizzazioni sindacali dei lavoratori/lavoratrici o a turno da ciascuna di esse, di prendere visione delle registrazioni relative al lavoro aggiuntivo.
Le prestazioni di lavoro aggiuntive devono essere autorizzate, di volta in volta, dall'impresa e registrate nei modi prescritti dalla legge.
Il lavoro straordinario viene retribuito con la corresponsione di un compenso pari alla paga oraria ai fini di cui sopra con le seguenti maggiorazioni:

25% nei giorni feriali;
30% nel giorno di sabato (ovvero nel giorno di lunedì, nei casi in cui la settimana lavorativa è distribuita dal martedì al sabato);
55% di notte (fra le 22 e le ore 6);
65% di notte nei giorni destinati a riposo settimanale e nelle festività infrasettimanali.

La paga oraria viene calcolata dividendo il 90,66% di un dodicesimo dell'ammontare annuale delle seguenti competenze:

stipendio;
scatti di anzianità;
importo ex ristrutturazione tabellare;
13ª mensilità,

e ove spettino:

il 100% dell'indennità per lavori svolti in locali sotterranei;
il 100% dell'indennità di turno diurno;
il 90,66% degli assegni mensili di anzianità (compresa la differenza annuale per le imprese già destinatarie del ccnl ACRI), per un divisore fisso che si determina moltiplicando l'orario settimanale per 52 e dividendo il prodotto per 12, con arrotondamento a 5 per difetto.

A far tempo dal 23 marzo 2001, ai fini dell'individuazione della paga oraria utile per il calcolo del compenso per lavoro straordinario, per il personale già destinatario del contratto nazionale ACRI 19 dicembre 1994 – limitatamente al personale in servizio al 1° novembre 1999 – vengono anche considerate, al 100%, l'indennità di reggenza e tutte le voci corrisposte per le mensilità eccedenti le dodici.
Il relativo compenso deve essere corrisposto nel mese successivo a quello di effettuazione della prestazione.
Il lavoratore/lavoratrice può presentare eventuali reclami concernenti compensi per lavoro straordinario che devono essere presentati entro 12 mesi dalla data in cui avrebbe dovuto effettuarsi l'erogazione.
In considerazione della peculiare struttura delle imprese del settore articolate capillarmente sul territorio e avuto, altresì, riguardo alla circostanza che il presente articolo prevede, ai comma 12 e 13, la comunicazione mensile da effettuarsi da parte delle imprese alle organizzazioni sindacali dei lavoratori/lavoratrici nonché la facoltà di un componente la rappresentanza sindacale del personale di prendere visione delle registrazioni relative al lavoro aggiuntivo, le Parti fissano in 12 mesi il periodo di riferimento previsto dall'art. 4 del d.lgs. n. 66 del 2003 per l'adempimento dell'obbligo di comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro – Settore Ispezione del lavoro, competente per territorio.

NOTA A VERBALE
Le Parti nazionali ribadiscono la necessità di attenersi rigorosamente ai criteri di recupero previsti dal presente articolo e, a tal fine, ritengono imprescindibile la sussistenza dei seguenti fattori:

adottare gli accorgimenti necessari affinché ciascun lavoratore/lavoratrice interessato conosca tempo per tempo (tendenzialmente con cadenza mensile), con la massima trasparenza, la propria situazione con riferimento al quantitativo di ore confluite in banca delle ore e ai relativi termini di scadenza per il recupero;
porre in essere tutte le possibili misure organizzative atte a rendere effettivamente fruibile il recupero delle prestazioni aggiuntive confluite in banca delle ore entro i termini e alle condizioni contrattuali. A tal fine le imprese sollecitano la programmazione del recupero delle ore con cadenza anticipata rispetto al termine di fruizione di 24 mesi.

Le Parti si danno, infine, atto che il diritto alla fruizione dei permessi "a recupero" deve tenere conto, in particolari periodi dell'anno, degli standard di operatività.

DICHIARAZIONE DELLE PARTI
Le Parti stipulanti convengono sulla necessità di contenere il ricorso al lavoro straordinario. Laddove tale ricorso assumesse generalmente carattere di rilevante entità e continuità, in sede aziendale si darà luogo ad un apposito incontro nel corso dell'anno, su richiesta degli organismi sindacali aziendali, per un esame congiunto delle cause e per valutare gli interventi possibili in coerenza con il suddetto obiettivo.